Il palcoscenico come sguardo sul mondo teatro attualità
Teatro e attualità
Come può il teatro rispondere alle sfide del presente? In che modo diventa uno strumento per decifrare i complessi cambiamenti della nostra epoca?
Le nuove drammaturgie sono il percorso che molti autori contemporanei scelgono per esplorare le contraddizioni del nostro tempo, portando in scena la realtà in cui viviamo: dal cambiamento climatico alla relazione tra uomo e ambiente, dalla riflessione sulle questioni di genere all’indagine sul contatto tra mondo virtuale e mondo reale.
Il teatro offre così uno spazio per riflettere e capire meglio la realtà sociale e politica che ci circonda.
Offerta didattica
Ogni percorso è organizzato come segue:
- Lezione teorica e introduttiva a cura dei formatori di Stratagemmi
- Visione dello spettacolo e incontro con l’artista
- Incontro con i protagonisti in scena, a margine della visione dello spettacolo
- Stesura di una recensione dello spettacolo da parte degli studenti
- Restituzione e confronto sulle recensioni scritte dagli studenti (a cura dei formatori di Stratagemmi)
Gli incontri possono svolgersi in classe o da remoto a seconda delle necessità.
Lo spettacolo
CANTANTI // Carlo Geltrude
Quando: 25 novembre ore 10:30
Dove: Pim Off
Durata: 55 minuti
Crediti: ideato e diretto da Carlo Geltrude
Scritto da Mario Gelardi
Con Luigi Bignone e Giuseppe Brunetti
Aiuto regia Mario Ascione
Assistente alla regia Anna De Stefano
Organizzazione Le Scimmie
Ufficio Stampa Milena Cozzolino
Produzione Argot Produzioni
Lo spettacolo – CANTANTI
Lo spettacolo si ispira alla vita dei fratelli Brusca, figure emblematiche che dagli anni ‘80 a oggi hanno scelto di intraprendere la via della collaborazione con la giustizia. Due attori sono i protagonisti in scena, portandoci nel loro percorso di evoluzione, nella crescita umana e professionale, scandagliando le sfumature del privato e del pubblico, del perdono e della colpa.
Lo spettacolo si fa portavoce della Legge n. 82 del 15 marzo 1991, un atto legislativo che ha segnato una svolta nella lotta alla mafia. Non si limita a una lettura giuridica, ma ne esplora i termini con uno spirito creativo, interrogandosi sulle contraddizioni e sugli effetti che questa legge ha avuto nel corso degli anni. L’intento non è quello di giudicare, ma di sollevare la
questione in modo critico, facendo emergere il contrasto tra la giustizia che tutti chiedono e quella che spesso viene elusa. Non c’è mai un appoggio per
le mafie, né una condanna aprioristica per chi ha scelto di collaborare. Lo spettacolo naviga in acque torbide, cercando di restituire la complessità di un fenomeno che ha attraversato la storia del nostro paese, senza dare risposte definitive, ma alimentando interrogativi fondamentali Mario Gelardi, con la consulenza di Roberto Saviano (giornalista e scrittore) e Roberta Cafiero (magistrato), intende restituire la forza di questa materia viva, trasformandola in un flusso poetico e musicale. Le parole delle deposizioni
prendono vita, non più come un semplice resoconto, ma come vere e proprie composizioni sonore. La lingua si fa suono, il racconto si fa canzone.

L’artista – CARLO GELTRUDE
Carlo Geltrude è attore e regista. Dopo un primo percorso formativo e professionale al Nuovo Teatro Sanità entra a far parte della scuola del teatro
Mercadante di Napoli, allora diretta da Luca De Filippo. Da qui le esperienze più importanti da attore: le Troiane di Euripide diretto da Valery Fochin e Andrey Roschin; la tournée con la Paranza dei bambini scritta da Roberto Saviano e diretta da Mario Gelardi, con più di cento repliche in tutta Italia. È ideatore e regista del format Tur de vasc, spettacolo itinerante tra gli interni delle tipiche abitazioni ubicate a livello di strada (Cechov Edition, Tur for e vasc – Emergenza Covid, Eduardo Edition). Con lo spettacolo Cantanti vince il premio Over del Teatro Argot.
Lo spettacolo
SOGNI ZERO // Landi/Paris
Quando: 25-26 gennaio 2026
Dove: Z.I.A. Zona Indipendente Artistica
Durata: 60 min
Crediti: Idrammaturgia di Eleonora Paris
regia di Virginia Landi
con Gabriele Anzaldi e Giorgia Favoti
compositore e sound designer Franco Conte
visual artist Simone Inverardi
con il contributo di Veronica Armani, Daniele Bannino,
Agata Berretta, Franco Conte, Mattia De Rinaldis,
Simone Inverardi, Giulia Maculan, Buba Njie.
L’artista – LANDI/PARIS
Virginia Landi (regista) ed Eleonora Paris (drammaturga e performer) si incontrano nel 2015 alla Scuola di Teatro Paolo Grassi. Da allora collaborano stabilmente, sviluppando progetti che coinvolgono di volta in volta altrɜ artistɜ e configurazioni differenti a seconda delle necessità creative e sceniche. Nel 2018 realizzano il loro primo lavoro, Due volte Tito – Sopravvivere alla tragedia, scritto a quattro mani da Francesca Mignemi ed Eleonora Paris e diretto da Virginia Landi. Lo spettacolo vince il bando Performing Arts indetto da ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2021 e nel 2022 i progetti Conchita/Conchita (di Landi, Motta e Paris) e Witch is (di Landi, Mignemi e Paris) vengono selezionati come finalisti al Bando di Regia Under 35 della Biennale Teatro di Venezia. Nel 2022 Landi e Paris vincono il bando Indagine Milano, promosso dal Piccolo Teatro di Milano e da Mare Culturale Urbano, con lo spettacolo Sogni Zero, ideato insieme a Ida Treggiari, che debutta al Piccolo Teatro Melato all’interno del Festival Immersioni 2023. Sempre nel 2023, insieme ad Alessandro Balestrieri, Andrea Centonza, Francesca Mignemi e Irene Serini, fondano Z.I.A. – Zona Indipendente Artistica, un progetto e uno spazio dedicato alla creazione e alla diffusione dell’arte e del teatro indipendente a Milano.
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Lo spettacolo – SOGNI ZERO
Esiste ancora un luogo non sottoposto alle logiche di mercato? Sogni Zero individua nel sonno e nei sogni una nicchia di resistenza al capitale poiché è l’ultimo luogo della vita umana non ancora messo a profitto. In scena, due performer attraversano situazioni differenti al confine tra realtà e sogno, verità e finzione: sono una scienziata e un capotreno, poi un attore e un’attivista,
poi due sopravvissuti alla fine del mondo. In un continuo gioco di ruoli, i due performer si fanno portavoce di una generazione alle prese con la voglia di
sognare un futuro differente ma, allo stesso tempo, ostacolata da una diffusa sensazione di impotenza che le impedisce di passare all’azione. È possibile, insieme, restituire al sogno il suo potenziale rivoluzionario?